giovedì 30 aprile 2009

mercoledì 29 aprile 2009

Oceansize - DVD box set update

una parola da Mike Vennart:

I'm told the 'Feed To Feed' 3xDVD+4CD boxset will be out in June. It features live versions(plus lyrics) of all almost every song we've done.

.........Oh Yeah!...........

martedì 28 aprile 2009

EL GRUPO NUEVO DE OMAR RODRIGUEZ LOPEZ - Cryptomnesia (2009)


Omar Rodriguez Lopez, oltre ad essere coinvolto in prima persona nei Mars Volta, sta portando avanti anche una floridissima carriera solista, talvolta condividendo progetti con altri musicisti.
L'album Cryptomnesia è così l'ennesima incarnazione della sua musica, questa volta in collaborazione con il batterista Zach Hill, che esce a nome El Grupo Nuevo De Omar Rodriguez Lopez. Il progetto prevede una trilogia di album, tutti registarti nel 2006 e ancora da pubblicare (questo primo LP uscirà il 5 maggio). La band, oltre a Rodriguez Lopez, comprende altri due Mars Volta, Cedrix Bixler-Zavala alla voce e Juan Alderate de la Peña al basso e in più Jonathan Hischke al synth bass, compagno di Hill nel gruppo Hella.

Cryptomnesia è una versione confusionaria e apocalittica degli ultimi Mars Volta: quasi tutti i pezzi sembrano un folle mix di out-takes da Amputechture (Cryptomnesia è stato portato a termine subito dopo di esso). Ma i brani includono anche dosi massicce di math rock, probabilmente portate in eredità dall'estro di Hill. I suoni degli strumenti sono soffocati e affogati in un vortice di cacofonie, ritmiche spastiche e chitarre deraglianti. Possiamo testare la nostra abilità nel trovare le reali armonie della title-track coperte in un'orgia sonora. Si può arrivare alla follia seguendo il filo logico di Paper Cunts e Elderly Pair Beaten with Hammer o scoprire che i Mars Volta non sono poi così lontani ascoltando Shake is for 8th Graders.
Queste non sono delle semplici jam collettive di studio, ma rielaborazioni psicopatiche dei percorsi "marsvoltiani". Tuberculoids, ad esempio, non è altro che una versione eccitata e scomposta del gruppo madre di Bixler e Lopez.

Il titolo dell'album sembra così abbastanza azzeccato poiché la criptomnesia, termine derivato dalla psicologia, o plagio inconsapevole si riferisce all’eventualità di "generare una parola, un’idea, una canzone o una soluzione a un problema credendo che esse siano completamente originali (o quantomeno originali in un determinato contesto), quando in realtà non lo sono per nulla e sono, al contrario, un prodotto già espresso tempo prima o da qualcun altro o da sé stessi" (Brown and Murphy, 1989).






lunedì 27 aprile 2009

SUCIOPERRO - Pain Agency (2009)


Finalmente siamo quasi arrivati alla prima importante uscita dell'anno (per me).

Pain Agency (nei negozi il 4 maggio) è il secondo atteso album degli scozzesi Sucioperro, ridotti da un po' di tempo a trio, ma potenti come non mai. JP Reid (voce, chitarra), Fergus Munro (batteria, voce) e Stewart Chown (basso) ritornano dopo tre anni dall'esordio con un lavoro sempre calibrato tra potenziali melodie alternative-pop e sfuriate punk.

Le dieci canzoni contenute su Pain Agency limano e approfondiscono il sound di Random Acts of Intimacy che li aveva presentati come degni cugini musicali dei Biffy Clyro. Infatti ritroviamo nei Sucioperro la sessa attitudine tesa a creare memorabili e pesanti punk pop songs costruite alternativamente su massicce chitarre elettriche e arpeggi sovrapposti.

Liquids attacca subito l'ascoltatore incorporando in sé sia melodia, sia distorsioni heavy, che subito vengono attenuati dalla più pacata e orecchiabile The Dissident Code. Queste due canzoni poste in apertura fungono quasi da manifesto programmatico per quello che ci aspetta.

Il singolo Don't Change (What You Can't Understand) e Are You Convinced?, raccolgono le affinità con i Biffy Clyro per dare vita a due pezzi semplicemente straordinari, con una struttura abbastanza simile tra loro: nella prima parte molto orecchiabili e tiratissimi, nella seconda più duri e aggressivi.

Hate Filters è il pezzo più lungo (più di sette minuti) e drammatico scritto sinora dalla band e si basa su un ritmo ossessivo, con chitarra grave che doppia i colpi della batteria, arrivando a produrre un'aria cupa e disturbante. Altri brani si rifanno a questa filosofia sonora che prevede riff oscuri e massicci, come su Mums' Bad Punk Music (già anticipata nell'omonimo EP) o quasi nichilisti come su No.273. Una particolarità che in Random Acts of Intimacy non era stata sviscerata così palesemente.

You Can't Lose (What You Don't Have) è un'altra classica canzone alla Sucioperro, veloce ed essenziale, mentre Conception Territory è una ballad lievemente malinconica che nella parte centrale contiene un insolito intermezzo a ritmo di calypso. I Have Reached My Limit è invece un'obliqua sperimentazione divisa tra strofe elaborate e ritornelli orecchiabili che sembrano creati apposta per fondere in un solo pezzo molteplici aspetti dello stile della band.
Oltre a ciò si può aggiungere che Pain Agency è prodotto e suonato magnificamente e che è un disco imperdibile per chiunque ami l'alternative.

www.myspace.com/sucioperro

sabato 25 aprile 2009

"Phantom on the Horizon" in vinile

Dal 28 aprile sarà disponibile la versione in vinile dell'album Phantom on the Horizon dei The Fall of Troy, in una edizione limitata di 1000 copie in colore arancione e con differente artwork.
Del CD ho già parlato su questo post e sarà acquistabile presso il negozio on-line della band.


venerdì 24 aprile 2009

DREDG - DAMIERA - THE DEAR HUNTER

Giornata ricca di notizie! A quanto pare il mese di giugno sarà il migliore di quest'anno a livello di uscite discografiche.

°I Dredg hanno caricato sulla loro pagina MySpace il brano I Don't Know tratto dal loro nuovo album in uscita il 9 giugno.

°I Damiera lasciano la Equal Vision Records e inizieranno a lavorare al nuovo album questa estate con data di pubblicazione fissata per il 2010.

°E finalmente abbiamo notizie anche sul fronte The Dear Hunter:
il nuovo album, in uscita il 23 giugno su Triple Crown Records, si intitolerà Act III: Life and Death. La line-up, oltre a Casey Crescenzo, comprende Erick Serna (chitarra), Nick Crescenzo (batteria) e Nate Patterson (basso).

Track list:

1. Writing on a Wall
2. In Cauda Venenum
3. What it Means to be Alone
4. The Tank
5. The Poison Woman
6. The Thief
7. Mustard Gas
8. Saved
9. He Said He Had A Story
10. This Beautiful Life
11. Go Get Your Gun
12. Son
13. Father
14. Life and Death


Due nuovi singoli per i Mars Volta

Il nuovo album dei Mars Volta Octahedron che è in uscita il 22 giugno (e il 23 in Nord America) avrà due singoli: Since We’ve Been Wrong per il Nord America e Cotopaxi per noi europei.
Qui sotto potete ascoltare quest'ultima in anteprima. Quella che vedete nel video dovrebbe essere la probabile copertina dell'album.


giovedì 23 aprile 2009

Un veloce giudizio su due album in uscita questi giorni: As Cities Burn e St. Vincent.


Il nuovo album degli As Cities Burn Hell or High Water, uscito da due giorni, può essere ascoltato in streaming a questo indirizzo. Musicalmente mi sembra un passo indietro rispetto al loro precedente Come Now Sleep. La componente progressive è qui scomparsa del tutto, ciò che è rimasto sono delle comuni canzoni che fanno il verso agli Sparta e agli At the Drive-In, senza mai arrivare ai loro livelli però.


Sono riuscito ad ascoltare anche il nuovo CD di Annie Clark alias St. Vincent intitolato Actor in uscita il 5 maggio. Anche questo lavoro non sembra aver progredito molto dalla linea di Marry Me. La Clark sembra più impegnata a cercare di voler stupire ad ogni costo, con i suoi arrangiamenti obliqui pseudo orchestrali, piuttosto che a scrivere delle melodie sensate.
Il primo singolo The Strengers non ha impressionato molto e anche quello nuovo Actor Out of Work (del quale potete vedere il video qui sotto) sembra un residuato post punk. L'unico pezzo dell'album che convince veramente è la delicata Just the Same but Brand New.


lunedì 20 aprile 2009

ISIS - Wavering Radiant (2009)


Parlando degli Isis mi viene da pensare a uno dei gruppi più sopravvalutati degli ultimi anni. La loro proposta non mi sembra poi così originale.
Inoltre non si può negare che alla loro fama abbia contribuito l'aiuto dei Tool che li hanno voluti in tour con loro. E' vero che gli Isis hanno qualche punto in comune con la band di Adam Jones (tra l'altro ospite di questo album), con in più una componente elettronica, ma non vanno assolutamente accomunati ai Tool. Se infatti il metal di questi ultimi trova il suo retaggio nell'hard rock, nel progressive e nella psichedelia, quello degli Isis è frutto di una più superficiale interpretazione o lettura dell'hardcore e dello space rock.
Il precedente In The Absence of Truth era stato abbastanza incensato dalla stampa anche se al massimo azzeccava due pezzi e il resto era pura routine.

Con Wavering Radiant gli Isis sembrano abbracciare un post-metal più definito nelle sue forme e più ortodosso ai canoni del genere. Le lunghe composizioni di questo lavoro, grazie a vorticose e aggressive parti di chitarra elettrica, bassi riverberati e voci ipnotiche, arrivano a toccare più volte un'acida psichedelia. Manifesto di questo indirizzo è la monumentale Hand of the Host, che nei suoi dieci minuti vaga in una landa desolata di echi lontani e lente detonazioni elettriche. Oppure le spaziali sonorità che costellano 20 Minutes/40 Years, che riescono a mostrare ottimamente lo scontro tra la parte lisergica e quella metal degli Isis.
Ma è comunque l'inaugurale Hall of the Dead a imprimere l'umore di generale disperazione e depressione che si estende su tutto l'album: presenti sia nei muri sonori della delirante Ghost Key, così come nelle stordenti atmosfere di Stone to Wake a Serpent. L'apoteosi della devastazione è toccata su Threshold of Transformation che si accanisce su un monolite di distorsioni con l'ausilio di trame sonore ipnotiche e prolungate.

Wavering Radiant è quindi un album più massiccio e duro del solito, con interventi vocali più presenti ma che non sempre convincono. Praticamente, senza troppi giri di parole, se fossero assenti i vari growl vocali del cantante Aaron Turner il metal degli Isis ne gioverebbe.
Il difetto principale della band è che sembra lavorare su due livelli musicali e compositivi ben distinti: quello vocale e quello strumentale. Se così quest'ultimo presenta poche sbavature e solo qualche lungaggine di troppo che potrebbe essere evitata, è nell'utilizzo delle scriteriate parti vocali di Turner che risiede la debolezza del gruppo.
Il canto gutturale di Turner, invece di enfatizzare in maniera melodrammatica la musica, la ferisce e la indebolisce, senza contare che anche quando la sua voce torna al normale registro non è per nulla irresistibile.

domenica 19 aprile 2009

THE ALAYA CONSCIOUS - Red EP (2009)



Il secondo EP degli Alaya Conscious sarà disponibile a partire dal 9 giugno sia sotto forma di download, sia come CD, al contrario del precedente Seventy One Percent EP che era uscito solo in versione Mp3.


Il nuovo EP dal titolo Red (in effetti i King Crimson potrebbero essere dei buoni padrini) è composto da tre sole canzoni intitolate semplicemente One, Two, Three.


I tre brani si apprestano a superare le spericolate acrobazie strumentali dell'esordio grazie ad una sperimentazione che avvicina l'alternative sempre di più alla fusion.


Ancora nella loro pagina Myspace non sono stati caricati i nuovi brani, ma un piccolo assaggio è presente su Amazon.com.


Sempre su Amazon.com potete avere una preview di entrambi gli EP:




mercoledì 15 aprile 2009

Water & Bodies - update

I quattro ex Kaddisfly, ora ribattezzati con il nome Water & Bodies, hanno reso note due nuove canzoni tratte dal loro imminente, omonimo EP in uscita il 15 maggio via Rain City Records.

I due brani Something I Can Grasp e Freeworld possono essere ascoltati in streaming a questo indirizzo www.raincityrecords.net/waterandbodies.

Non credo che, se i due pezzi rispecchiano veramente il nuovo indirizzo musicale del quartetto di Portland, i W&B raggiungeranno i fasti dei Kaddisfly. Il sound mi sembra molto più grezzo e gli arrangiamenti più essenziali e poco elaborati, ma aspettiamo nel dare giudizi troppo affrettati....

lunedì 13 aprile 2009

THE MARMADUKE DUKE - Duke Pandemonium (2009)


I due misteriosi (ma non troppo...) musicisti The Dragon & The Atmosphere arrivano al secondo capitolo della trilogia dedicata al personaggio Marmaduke Duke. Essendo questo un side-project dei membri di Sucioperro e Biffy Clyro ed essendo anche dotato di un termine prestabilito che si concluderà con il terzo album, si può comprendere come il duo si diverta a non prendersi troppo sul serio e a sfogare in questo contesto diverse influenze musicali.

Se il primo album The Magnificent Duke (2005) era un campionario di alternative rock diviso in tre tipologie tra hardcore, brani strumentali e ballad, Duke Pandemonium è influenzato, come già anticipato, dalla dance. Come i Pure Reason Revolution anche i Marmaduke si danno quindi alle ritmiche elettroniche, ma, con più modestia, raggiungono esiti del tutto superiori. Ora non voglio paragonare le due band, ma tanto sono seriosi e composti i PRR, tanto sono scanzonati e più sperimentali i Marmaduke Duke. Sarà che forse applicare il post punk alla dance giova di più, ma Duke Pandemonium ha dei momenti decisamente riusciti come il singolo Rubber Lover o come la simpatica Je Suis Un Funky Homme.

Duke Pandemonium è un lavoro spensierato, molto glam e colorato come i travestimenti che i due musicisti utilizzano dal vivo, con pezzi brevi e veloci (come l'album tra l'altro) che sembrano fatti apposta per divertire l'ascoltatore. Tra lo pseudo-calypso Skin the Mofo e il trip di Pandemonium è anche un lavoro abbastanza eclettico. Pazzo ed eclettico.

www.myspace.com/magnificentduke

mercoledì 8 aprile 2009

LYLE WORKMAN - Harmonic Crusader (2009)

Non so quanti di voi conoscano il chitarrista Lyle Workman, ma il suo curriculum come musicista, produttore e compositore è strabiliante.
Innanzi tutto è un apprezzato session man che ha lavorato in studio con Todd Rundgren, partecipando a due suoi bellissimi album, Nearly Human (1989) e Second Wind (1991). La sua chitarra compare sul capolavoro dei Jellyfish Spilt Milk (1993) e ha lavorato, tra gli altri, con Shakira, Beck, Frank Black ed è stato in tour con Sting.
Ultimamente ha messo la sua firma anche in alcune colonne sonore, principalmente nelle produzioni di Judd Apatow come Superbad, Forgetting Sarah Marshall e 40 anni vergine.

Harmonic Crusader è il suo terzo album come solista dopo Purple Passages (1996) e Tabula Rasa (2000) ed è un efficacissimo sunto del suo stile e della sua carriera.
I pezzi dell'album riassumono tutto il gusto di Workman in fatto di melodia e la sua perizia di arrangiatore e penso che il tour de force Ruckus Maximus, oltre ad essere un capolavoro, incarna al meglio la filosofia progressive del compositore. In nove minuti Workman sciorina tutto il meglio dell'art-rock californiano rappresentato da Todd Rundgren, Mike Keneally e Kevin Gilbert. Come dite?...Joe Satriani e Steve Vai? Magari avessero ancora l'ispirazione che anima Lyle Workman. E poi quest'ultimo non si perde mai in inutili virtuosismi.
Harmonic Crusader è progressive chitarristico all'ennesima potenza che si contamina di volta in volta con influenze orchestrali (Stratum Opus, Big Reveal) o con il classicismo (Devotion, Pieds- En-L'Air), oppure con il jazz nell'omaggio a Django Reinhardt in Ode to the Gipsy King.

Se ciò non bastasse, per farsi un'idea della fama di cui gode Workman nell'ambiente musicale, basta scorrere i nomi di alcuni ospiti presenti sull'album:
Simon Phillips,Vinnie Colaiuta, Jimmy Johnson, Gary Novak, Jimmy Earl, Jeff Babko, Larry Goldings, Mike Elizondo, Matt Laug, Stevie Blacke, Sean Hurly.

martedì 7 aprile 2009

SUCIOPERRO / MARMADUKE DUKE

Questo è l'anno dei rinvii! Dopo aver rinviato il singolo Don't Change (What You Can't Understand) (ora la data è fissata per il 27 aprile), i Sucioperro pospongono anche l'uscita del nuovo album, che è fissato ufficialmente per il 4 maggio.
Di seguito copertina e tracklist:



1. Liquids
2. The Dissident Code
3. Mums' Bad Punk Music
4. Are You Convinced?
5. Don't Change (What You Can't Understand)
6. Hate Filters
7. You Can't Lose (What You Don't Have)
8. Conception Territory
9. No. 273
10. I Have Reached My Limit

Ascoltando le nuove canzoni che sono state rese note sino ad ora, sembra che il trio scozzese prosegua molto bene la scia di alt-pop-punk adottata dai loro amici Biffy Clyro.
Ma ci saranno notizie più dettagliate una volta che avrò tra le mani Pain Agency.

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L'uscita di Duke Pandemonium dei Marmaduke Duke è invece fissata per l'11 maggio.

Intanto godetevi la cover fuori di testa che il duo ha realizzato di Friday I'm in Love dei The Cure, inserita nella compilation allegata al numero di febbraio di NME.

sabato 4 aprile 2009

Due interessanti segnalazioni:

La prima è il consiglio di ascoltarvi in steraming The Seventy One Percent, EP di debutto del trio di Chicago The Alaya Consciuos.

I cinque pezzi strumentali, influenzati dall'eccentrico rock alternativo dei Damiera e The Fall of Troy, possono essere acquistati su iTunes e ascoltati nella pagina MySpace della band. Il trio, che per ora è senza un cantante, non esclude che in futuro possa reclutare un frontman che completi al meglio le loro composizioni.

www.myspace.com/thealayaconscious

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La seconda è la nuova ristampa di una delle gemme del prog sinfonico degli anni '90 e cioè Hybris, album di debutto degli svedesi Änglagård. Il CD, pubblicato nel 1992, rimane uno dei lavori più apprezzati del progressive moderno grazie al suo gusto nel fondere assieme influenze di Genesis, King Crimson e Yes.

Hybris è andato più volte fuori catalogo e questa è l'ennesima riedizione nella quale ricompare la bonus track Gånglåt från Knapptibble. Il CD è acquistabile sul sito Alvarsdotter che promette a breve anche la nuova pubblicazione di Epilog, secondo e ultimo album in studio del gruppo.

http://www.anglagard.net/