martedì 31 maggio 2011

Prog Exhibition - 40 anni di musica immaginifica (box set - 2011)



Ricordo che è in uscita oggi questo mega cofanetto imperdibile:

Dopo il doppio sold out a Roma il 5 e 6 novembre 2010 e il grande successo di critica nazionale e internazionale, arriva nei negozi l'atteso cofanetto di PROG EXHIBITION (su etichetta Immaginifica by Aereostella/Edel): 9 ore di musica live, 7 cd e 4 dvd, un booklet ricco di foto esclusive, per rivivere l'evento che ha celebrato quarant’anni di musica immaginifica con i grandi mostri sacri, italiani ed internazionali, del rock progressivo.

Per la prima volta nella storia della musica si sono esibiti sullo stesso palco i protagonisti del prog di ieri, di oggi e di domani all’insegna dell’incontro di stili e di culture sonore: PFM - Premiata Forneria Marconi, la rock band italiana più famosa al mondo (l’unica ad aver scalato la classifica Billboard) divide la scena con Ian Anderson, leggendario leader dei Jethro Tull. Aldo Tagliapietra, Tony Pagliuca e Tolo Marton, insieme dal vivo per la prima volta dopo 35 anni, con la partecipazione del violinista David Cross dei King Crimson. Nuova Raccomandata Ricevuta di Ritorno con l’ospite Thijs Van Leer (flautista dei Focus). E ancora, Banco Del Mutuo Soccorso, uno dei più significativi esempi di contaminazione musicale. The Trip, al loro debutto on stage all'indomani dell'annunciata reunion, dopo una separazione pluridecennale. Gli Osanna, carichi del loro calore partenopeo, con Gianni Leone (istrionico leader del Balletto di Bronzo) e David Jackson (sassofonista dei Van Der Graaf Generator). A questa prestigiosissima line up si aggiungo poi nuovi nomi come Sinestesia, Maschera di Cera, Periferia del Mondo e Abash per dare voce al suono di oggi.

A 40 anni dalla nascita del rock progressivo, il cofanetto PROG EXHIBITION è un oggetto da collezione per tutti i cultori della musica immaginica, un’occasione imperdibile per rivivere non un semplice concerto, ma un'indimenticabile mostra musicale live che può entrare di diritto nella storia della musica.

TRACKLIST:
*CD1 - Sinestesia / The Trip
*CD2 - Maschera di Cera / Aldo Tagliapietra, Tony Pagliuca, Tolo Marton con David Cross (King Crimson)
*CD3 e CD4 - PFM Premiata Forneria Marconi con Ian Anderson (Jethro Tull)
*CD5 - Periferia del Mondo / Nuova Raccomandata con Ricevuta di Ritorno con Thijs Van Leer (Focus)
*CD6 - Abash / Osanna con Gianni Leone (Balletto di Bronzo) e David Jackson (Van der Graaf Generator)
*CD7 - Banco del Mutuo Soccorso

*DVD1 - Sinestesia / Maschera di Cera / The Trip / Aldo Tagliapietra, Tony Pagliuca, Tolo Marton con David Cross (King Crimson) /
*DVD2 - PFM Premiata Forneria Marconi con Ian Anderson (Jethro Tull)
*DVD3 - Periferia del Mondo / Abash / Nuova Raccomandata con Ricevuta di Ritorno con Thijs Van Leer (Focus) /Osanna con Gianni Leone (Balletto di Bronzo) e David Jackson (Van der Graaf Generator)
*DVD4 - Banco del Mutuo Soccorso

[DVD PAL]


www.aereostella.it

venerdì 20 maggio 2011

Minus the Bear - "Hold Me Down EP" + Fair to Midland - "Amarillo Sleeps on my Pillow" + The Dear Hunter - "Lost But Not All Gone" download

E' possibile scaricare gratuitamente il nuovo EP di 6 tracce dei Minus the Bear tramite il loro sito, o più comodamente da qui:












1.Hold Me Down
2.Broken China
3.My Time (live)
4.Into the Mirror (live)
5.Hold Me Down (live)
6.My Time (mitchmix remix)

http://minusthebear.com/

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I Fair to Midland hanno invece reso disponibile una nuova canzone dal loro imminente Arrows & Anchors.












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Un'altra anticipazione da The Color Spectrum dei The Dear Hunter è la canzone dal White EP Lost But Not All Gone scaricabile qui.



http://thedearhunter.com/

giovedì 19 maggio 2011

Biffy Clyro - Revolutions: Live From Wembley DVD (2011)


Anche se non mi entusiasma la recente direzione musicale dei Biffy Clyro, segnalo che il 27 giugno sarà pubblicato il primo DVD live della carriera del trio scozzese. Revolutions: Live From Wembley è la registrazione dello spettacolo tenuto lo scorso 4 dicembre a Londra alla Wembley Arena.

Il DVD avrà il commento della band al concerto e un documentario intitolato Only Reflections, filmato sempre lo scorso anno al T In The Park festival in Scozia. Ci saranno due versioni: quella standard contenente 19 canzoni e quella in doppio CD/DVD che ne conterrà 25.

Standard edition tracklist:

'The Captain'
'Booooom, Blast & Ruin'
'57'
'Bubbles'
'Born on A Horse'
'God and Satan'
'Whorses'
'All The Way Down; Prologue Chapter 1'
'That Golden Rule'
'Living Is A Problem Because Everything Dies'
'Shock Shock'
'Folding Stars'
'Diary of Always'
'Machines'
'Who’s Got A Match?'
'Saturday Superhouse'
'Many of Horror'
'Glitter and Trauma'
'Mountains'

2CD tracklist:

'The Captain'
'Booooom, Blast & Ruin'
'57'
'Bubbles'
'Born on A Horse'
'God and Satan'
'Whorses'
'Joy. Discovery. Invention.'
'All The Way Down; Prologue Chapter 1'
'That Golden Rule'
'Living Is A Problem Because Everything Dies'
'Shock Shock'
'9/15ths'
'Folding Stars'
'Diary of Always'
'Machines'
'Who’s Got A Match?'
'Saturday Superhouse'
'Know Your Quarry'
'There’s No Such Thing As A Jaggy Snake'
'Many of Horror'
'Glitter and Trauma'
'Justboy'
'As Dust Dances'
'Mountains'


video

P.S. 1'43"...c'è pure Mike Vennart!!!

Tera Melos Tour Documentary

I Tera Melos hanno annunciato che un documentario riguardante il loro tour uscirà entro la fine dell'anno. Ecco il trailer:



I Tera Melos si sono distinti per aver pubblicato lo scorso settembre un album dallo stile inconfondibile e per questo abbastanza innovativo come Patagonian Rats che fonde virtuosismi ritmici e chitarristici funambolici in un inaudito scenrio alternative-hardcore-prog. Quindi, se non lo avete fatto, ascoltatevi questo album di seguito, oppure l'intera discografia alla loro pagina Bandcamp.




www.teramelosmusic.com

mercoledì 18 maggio 2011

The Gathering - "Heroes for Ghosts" download


Heroes for Ghosts, un nuovo brano dei The Gathering che comparirà nel nuovo album a cui la band sta lavorando, è scaricabile gratuitamente di seguito.



lunedì 16 maggio 2011

WOBBLER - Rites at Dawn (2011)


In attesa del nuovo album dei White Willow - in uscita il 15 agosto con il titolo di Terminal Twilight - non c'è meglio che ascoltarsi l'ultima fatica del loro tastierista Lars Fredrik Frøislie che, con il suo progetto Wobbler, è arrivato ormai al terzo lavoro. Non ho mai dato troppa importanza a questo gruppo norvegese dato che gli album precedenti, pur essendo impeccabili dal punto di vista produttivo ed esecutivo, erano dei giochi al rimando ai gruppi progressive rock più famosi degli anni '70. In questa loro voluta derivatività, i Wobbler perdevano in freschezza e i loro brani divenivano dei lambiccati esercizi di stile fatti di colte citazioni.

Mi sono avvicinato quindi a Rites at Dawn con molto scetticismo, ma per fortuna qualcosa è cambiato. Sarà la felice introduzione della voce del nuovo arrivato Andreas Prestmo, oppure una più felice vena compositiva, ma questo terzo disco va oltre gli stretti parametri rievocativi e nostalgici. Gli strumenti vintage e i suoni dei magici anni '70 ci sono sempre, ma stavolta il gruppo è meno ossessionato dal citare ad ogni cambio tematico un gruppo ben preciso di quei tempi tra ELP, King Crimson, Genesis o Yes. Diciamo che le peculiarità di questi ultimi spiccano in particolar modo su Rites at Dawn, complice anche le armonie vocali che sembrano in alcuni punti uscite dai dischi di Crosby, Stills & Nash. Ma in generale i brani godono di una direzione univoca e meno eclettica che sicuramente ha giovato alla compattezza della visione finale che rimane comunque caleidoscopica.
L'aspetto bucolico dei CS&N emerge particolarmente negli arpeggi acustici di This Past Presence, cogliendo anche le affinità che legavano gli Yes alle suggestioni armoniche della West Coast. Stessa storia vale per le bellissime La Bealtaine e A Fearie's Play che nei loro intrecci di basso, mellotron e organo Hammond chiamano in causa anche i Gentle Giant. La band dei fratelli Shulman risuona su In Orbit dove le varie parti, che si dipanano nei suoi oltre 12 minuti, sono inframezzate dalla chitarra a 12 corde molto genesisiana di Morten Eriksen. I prog fan più tradizionalisti avranno di che gioire pure con l'altro lungo pezzo che è The River, dove emerge la tipica malinconia nordica di Anekdoten e Landberk che in seguito si trasforma in un tripudio di armonie vocali in stile Yes. D'altra parte tutte le band progressive provenienti dalla Scandinavia ci hanno da anni abituati a volgere lo sguardo verso il passato di questo genere, riproponendone sonorità, vezzi e piccoli-grandi stratagemmi esecutivi con cura filologica e quasi maniacale.

Talvolta queste operazioni risultano stucchevoli, altre colgono nel segno e i Wobbler stavolta ci sono riusciti. Rites at Dawn è forse il miglior album di progressive rock pubblicato in questo primo semestre 2011 sinora avaro di nuove uscite interessanti, compreso il deludente Mammoth dei Beardfish. E' comunque incredibile come in Scandinavia i gruppi emersi negli ultimi 20 anni si siano attestati come i più autorevoli interpreti di prog sinfonico.




domenica 15 maggio 2011

I Pink Floyd fanno di nuovo sognare per una notte

L'annunciata ospitata di David Gilmour in una delle tappe del tour di Roger Waters che ha portato di nuovo in scena l'esecuzione integrale dello spettacolare concerto di The Wall, è avvenuta l'altro giovedì sera alla 02 Arena di Londra. Gilmour è comparso durante Comfortably Numb all'insaputa del pubblico che, appena lo ha riconosciuto, gli ha tributato una grande ovazione. Le sorprese sono poi continuate con l'arrivo di Nick Mason per il finale con Outside the Wall.

In genere in questo blog pubblico mal volentieri video ripresi amatorialmente, ma per queste immagini da lacrime agli occhi faccio volentieri un'eccezione. Ricordo comunque che non c'è nessuna reunion in vista, questo episodio rimarrà unico. (Anche se la speranza...).



martedì 10 maggio 2011

Karda Estra - New Worlds (2011)


Richard Wileman ha realizzato il nuovo album del suo progetto Karda Estra, al quale ha preso parte in due composizioni anche Kavus Torabi (Cardiacs, Guapo, Knifeworld). New Worlds è scaricabile gratuitamente o tramite offerta presso il sito dei Karda Estra.

www.kardaestra.co.uk

lunedì 9 maggio 2011

AKT - Blemmebeya (2011)



Tra le tante responsabilità che ha avuto Internet nei confronti dell'industria musicale c’è anche quella di aver ridefinito il concetto di artista indipendente. Negli anni ’80 e ’90 c’erano le etichette e le produzioni di CD che non dipendevano direttamente dalle major discografiche e per quelle ragioni erano definite “indipendenti”. Oggi un artista o un gruppo indipendente può benissimo registrarsi il suo disco da solo e, senza il supporto di nessuna etichetta, se lo carica nella Rete la quale ti può premiare o disperderti nel suo mare magnum come un messaggio in una bottiglia che solo in pochi troveranno.

Il gruppo bolognese degli Akt sta seguendo proprio questa politica di autoproduzione (la loro musica è scaricabile gratuitamente presso il sito ufficiale) e, per essere nato senza il sostegno di una casa discografica, il loro terzo sforzo artistico Blemmebeya è un prodotto davvero ben curato, sia nell’artwork che nei contenuti. In questo le note del gruppo - formato da Marco Brucale, Simone Negrini e Alessandro Malandra - possono essere esplicative: "Blemmebeya è un documentario musicale che testimonia ciò che può accadere quando l’assalto dell’informazione riesce a privare un’intera popolazione delle teste, decapitandone il pensiero. Delegando la funzione cogitante al proprio ventre, questo popolo acefalo non saprà più evolvere in alcun modo le proprie idee […]".

E la musica? Gli Akt riscoprono i vecchi sapori del progressive rock "made in Italy", quello più classico degli anni ’70 con una particolare propensione alle atmosfere acustiche del Banco del Mutuo Soccorso, abbinate a testi e interventi vocali che ricordano le declamazioni politiche e iconoclaste dei Picchio dal Pozzo. Dopo aver esordito nel 2007 con Déntrokirtòs, seguito a sua volta dal tributo crimsoniano dell’EP FrAKTal.one (2008), con Blemmebeya il trio si avventura nel lavoro più ambizioso della propria carriera. Ambizioso in termini positivi poiché le trame complesse di questo concept album fanno pensare già ad un gruppo maturo, che insomma non batte i territori del progressive rock tanto per gioco, ma con dedizione e autorevolezza. A convincere di ciò sono soprattutto i due tour de force dell’opera: le multiformi L’assalto e Di Vento (entrambe sui 10 minuti) nei cui impasti elettro-acustici vengono sintetizzate peculiarità progressive nostrane ed estere con i già citati Banco e i Genesis in testa.

Se le forme fusion-mediorientali di TG Egeo echeggiano un Luglio Agosto Settembre (Nero) suonato dai King Crimson, quelle più astratte di Stati d’Animo Uniti cercano le complicazioni elitarie dei Gentle Giant. Gli Akt nascondono comunque un'anima mediterranea che si stempera nell'utilizzo di chitarre acustiche e di percussioni assortite, le quali più di una volta richiamano atmosfere esotiche (Favonio) o le calde sfumature alla Rain Tree Crow (Mani Aperte). Una volta scoperto il contenuto di Blemmebeya si rimane sorpresi da come gli Akt si siano dedicati con coraggio non solo ad un genere musicale notoriamente elitario, ma anche alla sua cura pur sapendo di non ricevere un ritorno economico. E solo per questo andrebbero premiati.

www.abstrakt.it

domenica 8 maggio 2011

MOVING MOUNTAINS - "Waves" in streaming


Negli ultimi giorni sto ascoltando molto questo album. L'uscita è per martedì e, visto che la band ha deciso di caricarlo in streamnig, salto la recensione e ve lo incollo di seguito. Il mio giudizio è abbastanza buono. Le prime quattro tracce sono notevoli (il chorus di My Life is Like a Chase Dream è qualcosa di epico), ma dopo si perde un po' per strada, comunque complessivamente non è male. Quello che apprezzo di più sono le atmosfere dure, ma allo stesso tempo eteree, che il gruppo riesce a creare con l'impasto delle chitarre. Ho letto che alcuni fan sono rimasti delusi perchè c'è stato un netto cambio dalla direzione di Pneuma, in particolare sugli arrangiamenti che tagliano molto le logorroiche deviazioni post rock. Per me invece il gruppo ha fatto bene poichè la musica trae giovamento da questa essenzialità. Buon ascolto.

Moving Mountains - Waves by MovMou