mercoledì 6 aprile 2011

Il Progressive Rock nell'Era del Punk e della New Wave 1976-1989


Da oggi è disponibile il mio nuovo libro Il Progressive Rock nell'Era del Punk e della New Wave 1976-1989 ed è acquistabile a questo link e su Amazon


La nascita del punk per molti ha sancito la fine del progressive rock. Al contrario quest’ultimo ha trovato in tale contrasto la forza per reinventarsi e rinascere. Il libro prende in esame quei gruppi che, nati in un contesto storico a loro avverso, sono riusciti a creare qualcosa di originale nel vero spirito che da sempre anima il rock progressivo.

Mentre si urlava contro i dinosauri del rock, alla fine degli anni ’70 alcuni audaci musicisti, inaspettatamente, si dedicarono ad un progressive rock ancora più complesso. Influenzato dall’avanguardia, dal jazz e dal neoclassicismo, esso andò a rafforzare le fila della scuola di Canterbury e del Rock In Opposition (RIO) in entrambe le sponde dell’Atlantico. Negli Stati Uniti si formò una fervente scena underground e in Europa nacquero nuovi pionieri come gli Univers Zero, fino ad arrivare poi ai primi anni ’80 con l’avvento del neo progressive e il successo internazionale dei Marillion.

Il libro è diviso in cinque capitoli e di seguito potete leggere gli argomenti e i principali gruppi trattati. Ogni capitolo è introdotto da un inquadramento della scena musicale nella quale operarono queste band con riferimenti ad altri gruppi "minori". La prefazione al libro è stata scritta da Pas Scarpato, leader del gruppo Malaavia.




CAPITOLO I (esempi musicali)

- Canterbury, atto secondo
(Gilgamesh, National Health, Bill Bruford, Richard Sinclair, Phil Miller, Allan Holdsworth, Steve Hillage, Picchio dal Pozzo, Happy the Man, The Muffins, Kenso, Ain Soph)

CAPITOLO II (esempi musicali)

- Avant-Prog o Rock In Opposition
(Univers Zero, Present, Art Zoyd, Miriodor, Birdsongs of the Mesozoic, 5uu’s / U Totem, Thinking Plague / Hamster Theatre, French TV, Cartoon, However, Cheer-Accident)

CAPITOLO III (esempi musicali)

- Il Progressive Rock fuori dall’Europa
(Yezda Urfa, Starcastle, Dixie Dregs, Djam Karet, Phish, Harmonium, Maneige, Saga, Témpano, Sebastian Hardie / Windchase)

CAPITOLO IV (esempi musicali)

- Reduci europei
(U.K., The Alan Parsons Project, Asia, The Enid, Locanda delle Fate, Maxophone, Kaipa, Isildurs Bane, Anyone’s Daughter, Solaris)

CAPITOLO V (esempi musicali)

- Neo Progressive Rock
(Marillion / Fish, Twelfth Night, Pallas, IQ, Pendragon, Ezra Winston, Arcansiel, Nuova Era)









2 commenti:

Anonimo ha detto...

...testo davvero imperdibile, scritto col piglio dello studioso, analitico e molto fluido.

Bravo Lorenzo !

Lorenzo Barbagli ha detto...

Thanks! ;-)

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