sabato 1 ottobre 2016

Altprogcore October discoveries


Non so cosa significhi tfvsjs, ma è il nome impronunciabile che si è scelto questo quintetto di Hong Kong che suona un post math rock frenetico, oscuro e anche molto articolato nonostante le reiterazioni mutuate dal minimalismo che potrebbero far pensare ad una certa staticità. Al contrario, i brani di 在 zoi hanno un'energia primordiale simile a quella dei danesi Town Portal.




Se vi è piaciuto l'ultimo, galattico, album dei Three Trapped Tigers non dovreste perdervi la prima uscita del nuovo progetto del loro chitarrista Matt Calvert. Anche gli Strobes sono un trio completato come un supergruppo dal batterista Joshua Blackmore (Troyka) e dal tastierista Dan Nicholls (Squarepusher). Dal primo brano reso noto, sembrano spingersi ancora di più verso pulsazioni di electro math rock.



Intanto si arricchisce la schiera di chitarristi che si producono album fai-da-te (un fenomeno che sembra non avere fine) con il  finlandese Emil Lamppu, un giovane ragazzo che in solitaria ha pubblicato l'album strumentale Under the Open Sky in cui si riconoscono parti semi acustiche alla Steven Wilson e la fusion-djent di Plini.



Naked Awareness è l'EP di esordio del duo di Boston The Surrealist composto dal chitarrista Roopam Garg e dal batterista John-Marc Degaard. L'aspetto interessante della proposta dei The Surrealist è che basano il loro prog strumentale sul portare in primo piano arpeggi virtuosi con un registro di clean guitar, anziché ricorrere ad abusati assoli. Il risultato è una musica trascendentale - derivazione new age degli Animals As Leaders -, di moderna fusion o anche una variante di elettronica ambient. 



Il supertrio Dysrhythmia formato dal chitarrista Kevin Hufnagel (Gorguts), il bassista Colin Marston (Krallice, Gorguts) e dal batterista Jeff Eber (Readyset) si presentò quattro anni fa con Test of Submission, cimentandosi in un prog metal strumentale labirintico e oscuro. Su The Veil Of Control la formula è maturata in modo eccellente con una componente space avant-garde che li potrebbe portare vicino alle proiezioni astrali dei Kayo Dot e ad una vena psych-thrash a meta strada tra i Canvas Solaris e una versione strumentale dei Voivod.



Nella scia della band Amarionette, presentata nelle scoperte di settembre, anche il quartetto Narco Debut, nel suo secondo EP Garden Dreams, si dedica ad un post hardcore con forti rimandi a gruppi alternative prog come Coheed and Cambria, Circa Survive, Harvard e molti altri nomi presenti nella scuderia Equal Vision Records. Forse la peculiarità dei Narco Debut è creare atmosfere oniriche grazie a riverberi e vocalità molto pacate.



Il gruppo svedese Twin Pyramid Complex si presenta, con questi due singoli, come una versione schizzata prog punk dei The Mars Volta dove a prevalere è una vena di hardcore futurista che si fonde con una certa dose di glam rock. Progressioni chitarristiche e ritmiche geometriche ricordano un po' i Rumble in Rhodos e un po' i 22.


Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...