mercoledì 13 maggio 2015

Idlehands - Dena Mora (2015)

 
Dopo un buon EP uscito nel 2013 di cui abbiamo parlato qualche tempo fa, gli Idlehands sono stati notati e messi sotto contratto dalla Equal Vision Records (ormai un'etichetta che possiamo definire storica per questo tipo di musica, che ha contribuito a lanciare le carriere di Coheed and Cambria e Circa Survive) e esordiranno il 19 maggio con Dena Mora, primo album che comprende anche il singolo Mellow Christ che aveva fatto parte di uno split single con la band Ghost Parade, il cui frontman Justin Bonifacio compare come ospite alla voce. Dena Mora è stato inoltre prodotto da Kris Crummett, altro nome importante all'interno del genere, avendo alle spalle produzioni con A Lot Like Birds, Closure In Moscow e Kaddisfly.

Se siete dei fan delle band appena menzionate (soprattutto Circa Survive e HRVRD) Dena Mora vi sorprenderà positivamente per la sua fluidità d'ascolto: le canzoni hanno arrangiamenti oculati e raffinati ed in più scorrono benissimo. Una trovata molto piacevole è il collegamento tra un brano e l'altro senza soluzione di continuità che sembra quasi studiato apposta per godersi l'album tutto d'un fiato. La cosa funziona e davvero si arriva alla fine senza stancarsi o perdere attenzione, anche perché più ci si inoltra in Dena Mora più i brani aumentano esponenzialmente di qualità. Direi che gli Idlehands, insieme agli Eidola e agli Hidden Hospitals, hanno tirato fuori dal cilindro i tre album di area post hardcore, alternative rock e prog più interessanti dell'anno fino ad ora.






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