venerdì 24 ottobre 2014

FULL CODE - Telescapes (2014)


La prima cosa che colpisce di Telscapes, che è l'album di esordio dei Full Code, è come riescano a sposare una sorta di metal sperimentale con influenze pesantemente mutuate dall'elettronica. Il quartetto australiano (di Melbourne) si presenta con una line-up con strumentazione dai connotati rock, ma non disdegnano l'aiuto di sintetizzatori e altre diavolerie associate (si ascolti come esempio (b)TtM²).

Quello che ne esce fuori è un moderno art rock che potrà sicuramente essere apprezzato da chi predilige l'ultima ondata di post progressive psichedelico, trovandovi molte influenze tra le band di spicco del genere. Ad esempio, le trame elettro-acustiche di Obsidian condurrebbero a tracce degli Anathema più tenebrosi. L'atmosfera di Telescapes è per lo più caratterizzata da cupi droni elettronici, chitarre nebulose e un tono generale dark che a tratti può essere associato alla stessa estetica elegiaca dei Riverside, come su Archaeopteryx. I Full Code trovano la propria forza nell'espressivo drumming di Gene Carroll e in un cantante molto versatile nella persona di Steve Berry, che può ricordare Maynard Keenan, portando qualche pezzo, tipo AquautomatonLion, a ovvi riferimenti con Tool e, soprattutto, A Perfect Circle. 

Per quanto possano assomigliare ad altre band, però, i Full Code hanno il pregio di scegliere i giusti equilibri e aggiungerci una notevole mole di suoni sintetico-cosmici, creando quasi dei tappeti di space ambient. I brani sono molto dilatati, e, come accade per Multiverse, essi non puntano all'esagerazione di cambi tematici, ma all'instaurazione di atmosfere predisposte per trip psichedelici. Considerando le tante sfumature a cui è stato sottoposto il prog metal, non so se i Full Code potrebbero essere considerati come una delle sua tante diramazioni. Ma probabilmente, se come prova voleste sostituire le chitarre con i sintetizzatori, il risultato sarebbe questo.



www.fullcodemusic.com

4 commenti:

Anonimo ha detto...

34Complimenti Lorenzo per il tuo impegno nel parlare di gruppi e artisti difficilmente rintracciabili,ho comprato il tuo libro che mi sta servendo per aggiornarmi dato che gli ultimi anni un po me li sono persi per impegni famigliari,scusami se questa comunicazione forse non l'ho formulata nello spazio opportuno.
Spero tu possa continuare con questa continuità,intanto il tuo libro l'ha appena ordinato anche un amico,cerco di diffondere la voce,in fondo è l'unico tentativo (almeno penso...)di tracciare una cronaca del fenomeno prog (se si può definire così) fino al 2010...Ciao Dario

per scambiarsi opinioni vanno bene questi spazi?

Lorenzo Barbagli ha detto...

Grazie infinite per il supporto e per il passaparola sul libro!

Sicuro che vanno bene questi spazi, soprattutto se vuoi commentare o dare un giudizio sull'album in questione.
Se ti va puoi anche usare Facebook
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Anonimo ha detto...

guarda che la band si chiama full code e l'album telescapes,se riesci correggi,per il resto buona rece,ciao.

Lorenzo Barbagli ha detto...

UopS, grazie per la segnalazione

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