mercoledì 20 maggio 2009

La dura vita della critica contemporanea: la velocità della rete può sconfiggere la critica?


Sempre più spesso si legge di crisi della carta stampata ed il conseguente dilagare di persone che preferiscono leggere le notizie su Internet. Che sia un effetto causato dalla crisi economica o meno, molti giornali d'oltreoceano hanno chiuso i battenti ripiegando sulla Rete, luogo privilegiato dove sempre più gente va a cercare le ultime news. Oltre alle pagine web dei più importanti ed autorevoli quotidiani è prassi comune cercare notizie ed approfondimenti sui vari blog che talvolta sono gestiti da persone molto preparate. Anche se, d'altro canto, la credibilità di alcuni non è immune da critiche, cioè quelle che vanno a minare la figura del cittadino comune che, non potendo usufruire del "potere della penna", improvvisamente decide di affidare le sue parole al "potere della Rete". (Ultimamente anche il film State of Play ha lievemente toccato l'argomento con una sarcastica battuta pronunciata dal personaggio interpretato da Russell Crowe che più o meno recita: "...non so...devo prima consultare un blog per farmi un'opinione").

L'informazione sul web ha i suoi vantaggi, in quanto la notizia è immediata e non deve attendere la pubblicazione mensile, settimanale o quotidiana per uscire. Questo per quanto riguarda la cronaca, la politica e l'economia. Ma più elusivo è decidere di mettere in rete un blog che parli di cinema, musica o letteratura, poiché sono argomenti che, in un certo senso, non hanno la priorità. Mentre il dibattito sulla crisi e il futuro dei giornali ci mette di fronte ad un bivio, con queste premesse, mi chiedo oltre a ciò se oggi abbia un senso inaugurare un blog che abbia come soggetto principale il cinema o, in questo caso, la musica.

Sono arrivato a pormi questa domanda mettendo in dubbio la reale utilità che si trova nel recensire opere alle quali, grazie ad Internet, chiunque può immediatamente accedere e farsi una propria opinione senza leggere nulla a riguardo. Praticamente si salta la fase preliminare - dove il critico suggerisce se un determinato album o film può piacere al potenziale pubblico, mettendo in ballo paragoni e descrizioni varie - e si arriva subito alla fonte, ascoltando o vedendo ciò che si vuole. Parlando senza troppi giri di parole: ti piace un artista? Scarichi il suo album. Sei curioso di sentire un nuovo gruppo che qualcuno ti ha suggerito? Se non vuoi scaricarlo subito prima ti ascolti le canzoni che questo ha sulla sua pagina MySpace o ti cerchi qualche video su YouTube.

Nonostante tutto ciò ho concluso che comunque la critica il suo senso ancora ce l'ha, sia quella letta nelle pagine di carta di un qualsiasi mensile, sia quella che si scorre velocemente sullo schermo di un computer. Le ragioni sono molte. La più futile è quella legata alla pura curiosità di leggere cosa ne pensano altre persone del disco che abbiamo appena scaricato. Non è poi questa la concezione dei forum dove si dibatte animatamente quando si scambiano giudizi? Oppure pensiamo ai vari siti di shopping online come Amazon.com dove ognuno può scrivere il suo parere (esprimendo anche un voto) su CD, DVD, libri e quant'altro.

Venendo a ragioni più concrete si può facilmente argomentare che il critico, come un amico, può indirizzare verso gruppi che ancora pochi conoscono. Più o meno chi naviga su Internet frequenta i blog che più soddisfano i suoi gusti ed i siti vicini alle sue inclinazioni musicali. E così può capitare, leggendo casualmente una recensione, di incappare nella novità appena pubblicata, oppure notare che una band sconosciuta venga paragonata a nomi di altri artisti che già ci piacciono. E a questo punto si segue il link, si ascolta e il resto dipende da noi.

Un altro fattore fondamentale è che grazie alla recensione si può avere un'idea di ciò che si sta scaricando o che si è scaricato. La recensione arriva più velocemente del peer to peer! Non dimentichiamo che un file non va solo scaricato, ma va anche ascoltato, cosa che richiede un po' di tempo in più. In genere chi legge i blog è un appassionato al quale piace tenersi informato e probabilmente leggerà allo stesso tempo anche riviste specializzate. In queste riviste sono contenute un certo numero di recensioni, molte di più di quanti album una persona possa ascoltare in un solo giorno. Potremmo leggerci così 60 recensioni in meno di mezz'ora e farci un'idea di ciò che potrebbe interessarci.

Facciamo un piccolo esempio riguardo la musica. Pensiamo un attimo alla durata media di un CD che in genere è di 50 o 60 minuti. Ora, se sto cercando qualche cosa di nuovo che possa attrarre la mia attenzione, non posso mettermi a scaricare indiscriminatamente ogni album. Anche avendo un giorno a disposizione non potremmo ascoltare più di 12 o 13 CD. Diciamo che è bene scegliere con cura ciò a cui vogliamo dedicare il nostro tempo. Perché se sono in continua ricerca di qualcosa di nuovo dovrei scaricare a casaccio qualsiasi tipo di spazzatura? Oppure, se volessi rendermi conto che, ad esempio, l'ultimo album di un gruppo che già conosco non mi piace, non basterebbe ascoltare una sola canzone, ma dovrei ascoltarmelo tutto. In una valanga di uscite mensili la recensione può aiutarci a fare una scelta poiché è un media veloce da leggere. Una persona non potrà ascoltare 30 CD in un giorno, ma chiunque sano di mente può leggere centinaia di recensioni in meno di alcune ore.

Ciò che può apparire un deterrente per la critica, più che il peer to peer, è MySpace. Per una band è un'arma delicatissima e potente al tempo stesso: dopo pochi secondi il fruitore è in grado di decidere se è interessato o meno al "prodotto" (è brutto chiamarlo così, ma purtroppo ormai è questa la realtà). Non credo che per ora tale particolare risulti una seria minaccia per la critica. Anche in questo caso il metodo non è privo di limiti per coloro a cui piace ascoltare seriamente la musica: sapreste predire se vi piacerà l'album di prossima pubblicazione dei The Dear Hunter ascoltando solo la nuova canzone caricata sulla loro pagina MySpace? Se si considera l'ampio spettro stilistico della band la risposta è ovviamente no. Dovrete attendere e scaricarlo o, ancora meglio, comprarlo e magari leggervi prima qualcosa a riguardo.

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