venerdì 24 giugno 2016

Quiet Child - Listen, Love, The Thunder Calls (2016)


Come è di sua consuetudine Peter Spiker, aka Quiet Child, torna a meno di un anno di distanza dall'ultimo album con una nuova collezione di pezzi che rappresentano la calma dopo la tempesta. Come è intuibile dalla desolata e pacifica copertina, Listen, Love, The Thunder Calls rappresenta infatti quasi il contro-bilanciamento di The Ever Present Shadow, inserendosi in territori molto più rilassati. Abituato a fare tutto da solo in studio, Spiker mette questa volta veramente a frutto il minimalismo strumentale, riducendosi a  piano, chitarra e qualche percussione programmata. Ottenendo così un lavoro nuovamente diverso che va dall'electro folk di Forty Years, a quello più aderente ai dettami di Simon and Garfunkel di Late Entry, all'elettronica scarna di matrice Radiohead di Morning Fog e Stare Off, fino alla calma quasi ambient di Auditorium e Guard the Window. Se non lo si fosse capito, credo che Spiker ci voglia far intendere quanto lui possa essere poliedrico e passare dal progressive rock più feroce, al cantautorato più meditativo e cool.

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