mercoledì 8 giugno 2016

Introducing: Polyrhythmic


Forse è più difficile da spiegare che da capire, ma in ambito jazz ci sono sempre stati dei pianisti che hanno colpito trasversalmente anche il pubblico del progressive rock. Ad esempio è successo con un Chick Corea più che con un Keith Jarrett e oggi possiamo riportare degli esempi con l'osannato Tigran Hamasyan e con la giapponese Hiromi Uehara. La premessa è riferita al fatto che non vorrei andare fuori tema, ma in ambito progressivo si presentano sempre più spesso proposte interessanti provenienti dal mondo del jazz e della fusion, e ultimamente gli Snarky Puppy ne sono stati un fulgido esempio.

Vorrei quindi aggiungere alla lista un giovane di belle speranze del quale credo sentiremo parlare a breve. Lui si chiama Greg Spero, pianista di Chicago trasferito a Los Angeles e che ha appena fondato il gruppo Polyrhythmic, quartetto che prevede la presenza di Hadrien Feraud al basso, uno stellare Mike Mitchell alla batteria e Marco Villarreal alla chitarra, pubblicando un album live scaricabile sul loro sito ufficiale www.polyrhythmic.com

Lo stile prevede reiterazioni e dinamiche in costante tensione che poi scaturiscono in pezzi di virtuosismo, poliritmie da capogiro e arrangiamenti per lo più acustici. Spero è stato poi attivo anche come solista pubblicando due album in trio dai titoli esplicativi e programmatici di Electric e Acoustic e potete trovarli scorrendo, saltando i video. 
 








www.gregspero.com




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