giovedì 16 giugno 2016

Hail the Sun - Culture Scars (2016)


A due anni di distanza dal loro terzo album Wake, gli Hail the Sun, sempre guidati dal batterista/cantante Donovan Melero, pubblicano Culture Scars che segna il sodalizio del gruppo con la Equal Vision Records. Lo stile degli Hail the Sun continua sulla linea del post hardcore che si unisce al math rock con frequenti cambi tematici che possono variare dall'aggressivo al melodico in un connubio nel quale si ritrova lo sviluppo che, nell'ultimo decennio, è stato elaborato ed evoluto da gruppi seminali come Coheed and Cambria, Circa Survive e The Mars Volta. Gli Hail the Sun si possono incasellare allora in questo filone più complesso del post hardcore sorto in seguito e che in tali ambiti ha assunto l'aggettivo di progressivo, includendo una interessante schiera di esploratori delle sue possibilità come HRVRD, Icarus the Owl, Idlehands, Dance Gavin Dance, Eidola e molti altri.

Su Culture Scars gli Hail the Sun sembrano volersi aprire al loro lato più melodico, facendosi strada con riff memori delle involuzioni mathcore, ma preservando l'accessibilità del pop punk come accade sui primi brani Paranoia, Entertainment Lies e Body Damage. Poi, il disco si avventura mano a mano in territori che prendono strade nettamente rivolte ai due aspetti separati appena descritti, o alla parte più progressive, aumentando la complessità su The “Fun” in Dysfunction e soprattutto nelle ultime due tracce Ministry of Truth e Doing the Same Thing and Expecting Different Results, o privilegiando maggiormente lati armonici su Words of Gratitude (Parents), Burn Nice and Slow (The Formative Years) e Never Kill a Mouse Let it Kill Itself. Comunque, se siete curiosi, potete ascoltare in anteprima tutto l'album (in uscita domani) nello streaming caricato su YouTube.


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