venerdì 1 aprile 2016

Altprogcore April discoveries


Quello che portano sul piatto gli He Was Eaten By Owls con il loro esordio Chorus 30 From Blues For The Hitchhiking Dead è quanto meno da segnalare per la sua radicale e personale punto di vista sul math rock. Il duo composto dal chitarrista Kyle Owls e dal batterista Vilius Kancleris mettono insieme nove tracce collegate come una suite e, al solito impianto di arpeggi e tapping scombinati e invenzioni soniche tra il post rock e il jazz sperimentale, aggiungono alcuni strumenti a fiato come tromba e clarinetto e un quintetto d'archi, sintetizzando il suono in ciò che si potrebbe definire chamber math rock. Un'esperienza musicale da provare sicuramente.




Se cercate un compromesso tra Tool, Karnivool e Isis senza però aspettarvi grandi sorprese, allora Serene dei norvegesi Delvoid potrebbe fare al caso vostro. Vedo che da altre parti se ne è parlato un gran bene, ma personalmente l'ho trovato monotono e ripetitivo, in una parola: noioso. Comunque ve lo segnalo ugualmente, sia mai che a voi faccia l'effetto opposto.




Non so se ricordate i Grammatics dato che pubblicarono un solo album e poi scomparvero dai radar. E' da qualche anno che l'ex frontman Owen Brinley ha creato un suo progetto chiamato Department M, realizzando alcuni singoli. Deep Control è appena uscito ed è il primo full length dove Brinley si occupa di tutti gli strumenti, lascinado Tommy Davidson alle percussioni e alla batteria.




Gli Orchards sono invece un quartetto math pop di Brighton dei quali ascoltai a suo tempo l'EP Constantly Moving che però non mi convinse del tutto per via della cantante che non possedeva una voce adatta a quell'ambito stilistico. Non so come sia andata, ma credo lo abbiano capito anche loro e adesso si sono ripresentati con un singolo nuovo di zecca e, guarda un po', con la nuova convincente voce di Lucy Evers. Peggy è un brano molto carino, un funky-math-pop che suona come un misto tra Signals. e Venkman.




Come ultime ho lasciato due band che sono in procinto di pubblicare i loro nuovi album e non mi soffermo molto poiché se ne varrà la pena approfondirò il discorso più avanti. I primi provengono dalla remota Nuova Zelanda, si chiamano Mice on Stilts e hanno alle spalle un EP intitolato An Ocean Held Me. Questo mese uscirà Hope for a Mourning dal quale è tratta Khandallah.




I secondi sono i Little Tybee di Atlanta, una band di virtuosi prog folk arrivata al quarto album che prenderà come titolo semplicemente il nome del gruppo. Una traccia tratta da Little Tybee è stata recentemente pubblicata su YouTube in versione live, mentre un'altra dal titolo More Like Jason la potete ascoltare a questo indirizzo. Se poi siete curiosi di ascoltare il repertorio precedente, la loro pagina bandcamp è questa http://littletybee.bandcamp.com/   

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