domenica 22 novembre 2015

LEVITATION - Meanwhile Gardens (1994-2015)


Meanwhile Gardens doveva essere il supposto secondo album della band psych-gaze inglese Levitation, registrato all'inizio del 1993 e poi mai realizzato ufficialmente, se si eccettua una versione alternativa remixata con il nuovo cantante, uscita esclusivamente in Australia e il singolo King of Mice pubblicato per il solo mercato tedesco. Quello che successe è che il frontman Terry Bickers, di punto in bianco, annunciò la propria fuoriuscita dalla band nel bel mezzo di un concerto, in preda ormai ad un incontrollabile breakdown emotivo che potremmo definire esaurimento, un atteggiamento simile a quello che gli era già costato il posto nella sua precedente band House of Love. Per farla breve, il gruppo si trovò improvvisamente senza cantante, con un album completato, prodotto nientemeno che da Tim Smith (Cardiacs, anyone?) e comunque deciso ad andare avanti. Dopo aver reclutato per poco tempo Steve Ludwin in vece di Bickers, il gruppo si sciolse definitivamente nel 1994 senza avere realizzato Meanwhile Gardens, che da allora cominciò a circolare sotto forma di bootleg tra i pochi appassionati fan che i Levitation erano riusciti a conquistare.

Quest'anno l'etichetta Flashback Records lo ha riportato alla luce, rimasterizzandolo dai nastri originali, diventando così la prima edizione ufficiale di questo album perduto. Ascoltare e giudicare oggi un lavoro che sarebbe dovuto uscire 21 anni fa, estrapolato da quell'importante contesto storico musicale che era l'Inghilterra dei primi anni '90, non è certo un compito facile. Il rischio di entrare nel reame del "cosa sarebbe successo se" è altissimo, e aumenta ancora di più se si pensa che Meanwhile Gardens è stato giudicato da alcuni un'opera in anticipo sui tempi, che avrebbe scardinato le regole del rock psichedelico chitarristico che di lì a poco sarebbe esploso in Terra d'Albione con le opere di The Verve, Spiritualized, Radiohead e anche Oasis e Blur. Come detto, questa cosa non la sapremo mai, però possiamo affermare che Meanwhile Gardens rimane ancora oggi, nel 2015, un oggetto affascinante e contagioso.

I Levitation creavano spirali elettriche e tappeti lisergici di tastiere simili al rock gotico di All About Eve e allo shoegaze di Swervedriver e My Bloody Valentine, in un connubio da sembrare una versione più concretamente hard dei Cocteau Twins. La voce di Bickers era suadente e riverberata, tanto da colpire come se uscisse con forza positiva da un buco nero, la batteria di David Francolini era un vortice di ritmiche tribali, mentre le chitarre e le tastiere si impastavano in paesaggi spaziali e notturni, creando un legame diretto tra il post punk degli anni '80 con l'attuale scena alternativa inglese. Le cavalcate più estese come I Believe, King of Mice, Burrows e la coda allucinata di Magnifying Glass, non erano immuni neanche da quel presentimento aleatorio di post rock che si sarebbe poi palesato con tutta la sua forza proprio nel 1994 con lo stupendo Hex dei Bark Psychosis.


1 commento:

Franco Palese ha detto...

Questo ottimo disco mi ha ricordato The Lotus Eaters - No sense of sin (1984)

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