sabato 3 agosto 2013

DEAD LETTER CIRCUS - The Catalyst Fire (2013)


Il secondo album in studio degli australiani Dead Letter Circus, in uscita il 9 agosto, arriva a poco più di due settimane di distanza da Asymmetry dei colleghi e conterranei Karnivool. Come lavoro è molto facile da recensire, a patto che si conosca almeno il disco d'esordio della band. Infatti, proprio come il singolo Lodestar lasciava intendere, la critica più negativa che si possa muovere a The Catalyst Fire è che non si smuove di un millimetro dalla linea dettata da This is the Warning. Se, al contrario, non avete ancora idea di chi siano i Dead Letter Circus potreste tranquillamente partire da qui, in quanto The Catalyst Fire, nella sua ripetizione di schemi, rimane una buona prova di alternative rock forgiata su ritmiche elettroniche, psichedelia e un pizzico di nu metal.

Quello che manca è un vero e proprio effetto sorpresa, sottolineato anche dal fatto di non trovare uno o più brani che spicchino sopra ad altri. L'album appare, così, monolitico e omogeneo, dove la qualità musicale resta più o meno invariata per tutti i 46 minuti di durata. A farla da padrone sono sempre l'ottima voce di Kim Benzie, che raggiunge senza difficoltà un'estensione notevole, e le ritmiche tribali di Luke Williams che spesso si confondono con battiti elettronici della drum machine. Un discorso a parte meritano le chitarre. Il gruppo ha incassato lo scorso anno l'abbandono del chitarrista Rob Maric, uno dei membri fondatori, rimpiazzato da Clint Vincent che riprende lo stile impiantato dal suo predecessore, con riff riverberati, eterei, ma molto elettrificati e saturi. Al contrario dei Karnivool i Dead Letter Circus non si sforzano abbastanza per progredire e questa staticità artistica finisce per penalizzare The Catalyst Fire, facendolo apparire come un'appendice in tono minore di This is the Warning.



http://deadlettercircus.com/

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