lunedì 28 gennaio 2013

BIFFY CLYRO - Opposites (2013)


I Biffy Clyro ce l'hanno fatta. Dopo una dura gavetta sono diventati una delle band alternative più popolari d'Inghilterra. Naturalmente la spietatezza del music bisunness pretende sempre qualcosa in cambio e al trio scozzese ha chiesto di sacrificare buona parte dell'originale mix di post hardcore e prog che era parte essenziale del loro suono. Tra Puzzle (2007) e Only Revolutions (2009) i Biffy Clyro sono diventati una rock band di successo a tutti gli effetti e anche le loro canzoni hanno seguito questo sviluppo. Dai palchi di piccoli live club, il rock anthemico dei Biffy Clyro è arrivato nei grandi stadi proprio grazie a quei ritornelli dai contorni maestosi e quasi barocchi, grazie ad una visione magniloquente che trova un parallelo nel pomp rock americano d'annata.

Per il sesto album in studio, Simon Neil e i fratelli Johnston hanno pensato ad un doppio, come a celebrare il coronamento di una carriera che ha dato tante soddisfazioni. Gli opposti del titolo sono le diverse prospettive di vita che vengono approcciate nei due dischi - che portano anche dei titoli distinti - e che vanno a confluire in una specie di diario personale della band. The Sand at the Core of Our Bones è una ricognizione degli ultimi anni passati in tour, il conseguente stress, il sentirsi estraniati dalla realtà una volta tornati a casa ("There's no such thing as home" canta Simon Neil nell'efficace apertura dal retroguto scozzese di Different People) e il pericolo dello scioglimento dietro l'angolo. The Land at the End of Our Toes racchiude invece una positiva visione del futuro data anche dalla ritrovata armonia nell'isolamento dello studio di registrazione.

Ora che la carriera è decollata e la formula del successo trovata, cosa aspettarsi da un doppio album dei Biffy Clyro? Data la gran libertà che ti offrono 80 e passa minuti, in genere ci si aspetta che una band arrivi a tale scelta per la necessità di esprimere ciò che un solo disco non gli permetterebbe. Ci si aspetta che una band abbia una tale mole di materiale da mettere sul piatto - e quindi una variegata selezione di brani - che giustifichi tale scelta. Invece Opposites non è altro che una serie di brani che sublimano e continuano sulla scia dei loro ultimi successi, prendendo a modello Mountains e That Golden Rule, i singoli-grimaldello che, oltre a sancire la fama dei tre, hanno impartito le direttive per il nuovo "Biffy-style". Che, come si diceva, è un concentrato di arena rock e chorus pomposi che talvolta nascondono velleità orchestrali. Il tutto moltiplicato per due dischi, ma che poteva benissimo essere diluito in un solo album dalla durata più contenuta. E non basta un arsenale di strumenti inusuali per arricchire gli arrangaimenti (cornamuse, campane tubolari, kazoo, mandolino, organo da chiesa), oppure un'orchestrina mariachi con trombe messicane per dare un tocco di esotismo a Spanish Radio.

Una delle migliori canzoni della collezione porta il titolo programmatico di Modern Magic Formula, quasi una metafora del loro metodo di scrittura ormai consolidato. E allora ecco i Biffy Clyro dividersi tra tonnellate di riff elettrici, ma innocui e addomesticati alla stregua di inni da stadio (Stingin' Belle, Sounds Like Balloons), e ballate hard rock strappalacrime (Opposite, Black Chandelier, Biblical) snocciolati a cascata neanche provenissero da una catena di montaggio. Ceduti alla fascinazione dei ritornelli dal respiro epico, che raramente deragliano nell'imprevedibilità, i Biffy più genuini li troviamo su The Joke's on UsA Girl and His Cat, Victory Over the Sun, Woo Woo e nella già citata Modern Magic Formula.

A conti fatti comunque Opposites non è male, carino e piacevole, ma si arriva in fondo con una sensazione di sazietà, una sbornia dalla quale è difficile distinguere un brano da un altro. E' come se i Biffy Clyro avessero deciso di includere nell'album le b-sides che solitamente fanno da corredo ai loro singoli. Opposites, infine, sicuramente non è quel capolavoro che generalmente definisce una carriera, ma è solo un altro passo nella direzione già tracciata con i due precedenti album, meglio di Only Revolutions senza però la capacità di sintesi di Puzzle.



Tracklist:

The Sand At The Core Of Our Bones

1. Different People
2. Sounds Like Balloons
3. Biblical
4. The Joke's On Us
5. Black Chandelier
6. A Girl And His Cat
7. Opposite
8. The Fog
9. Little Hospitals
10.The Thaw

The Land At The End Of Our Toes

1. Stingin' Belle
2. Modern Magic Formula
3. Spanish Radio
4. Victory Over The Sun
5.Pocket
6. Trumpet Or Tap
7. Skylight
8. Accident Without Emergency
9. Woo Woo
10. Picture A Knife Fight

www.biffyclyro.com

Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...