sabato 3 dicembre 2011

Tangled Thoughts of Leaving - Daeden the Fields (2011)

L'album in questione è stato pubblicato questa estate, ma ne parlo solo ora perché mi ci è voluto molto per digerirlo. Questa band australiana affronta un esordio non facile, velleitario e, comunque la si metta, sicuramente notevole.

Daeden the Fields è un lavoro che affronta il post rock con le contaminazioni ad esso più congeniali. La lunga Landmarks si dipana tra jazz tradizionale e a tratti canterburiano, fino agli arazzi sonici posti in coda. Molto bello l'uso del piano acustico in un contesto altrimenti aggressivo, come a donare un equilibrio. Throw Us to the Wind si poggia in bilico tra moderno Rock in Opposition e minimalismo, diventando mano a mano sempre più tetra durante il suo svolgimento. …And Sever Us From the Present si poggia su una cellula pianistica ripetuta e la sua breve durata (se confrontata con il resto dei brani) fa pensare ad un intermezzo per stemperare la tensione. Deep Rivers Run Quiet e la title-track tornano su territori post rock più consoni e canonici tra Mogwai e Vessels. They Found My Skull in the Nest of a Bird passa dal post impressionismo delle prima metà, fino ad una improvvisazione in crescendo.



http://tangledthoughtsofleaving.com/

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