lunedì 21 novembre 2011

SKE - 1000 Autunni (2011)


"Ske" è lo pseudonimo dietro al quale si cela il tastierista Paolo Botta (già con Yugen e French TV) e questo 1000 Autunni è il suo esordio come solista e compositore. Un esordio a dir poco sorprendente per come è densa la sua varietà musicale, la perfetta esecuzione di materiale non certo semplice e la cura nei dettagli per gli arrangiamenti.

Botta dispiega in questa opera prima tutto il suo arsenale di tastiere vintage (Hammond, mellotron, Fender Rhodes, ecc.) e in ogni brano sembra voler affrontare un aspetto diverso del progressive rock, che sia Rock In Opposition, jazz canterburiano o prog sinfonico, dimostrando un'altissima autorevolezza in materia. Questa importante prima prova del tastierista è tenuta a battesimo da ospiti eccellenti come, tra gli altri, gli amici Yugen Francesco Zago, Valerio Cipollone e Maurizio Fasoli, oltre a Pierre Wawzryniak e Fabrice Toussaint dei francesi Camembert. La particolarità di 1000 Autunni è che esso non affronta la materia strumentale nei modi esoterici e avanguardisti degli Yugen, ma, sebbene ugualmente complessa nel suo insieme, diciamo che può risultare più facilmente assimilabile.

Il principio d'ispirazione dell'album risiede molto nel passato del progressive più raffinato e articolato, tra Hatfield and the North, Picchio dal Pozzo e Gentle Giant, ma anche in una band contemporanea come gli Änglagård, che dal passato del genere ha tratto linfa vitale. I pezzi procedono come un moasaico ineccepibile e sarebbe davvero un peccato citarne alcuni a scapito di altri, in quanto qui ci troviamo di fronte ad un lavoro perfettamente compiuto nel suo insieme. Basti pensare che le composizioni si sviluppano in modo imprevedibile, non solo attraverso cambi tematici, ma anche come tipologia musicale. Capita così di imbattersi, all'interno dello stesso pezzo, in passaggi di rock da camera, avant-garde, fusion e molto altro ancora. Le varie trame sono accostate assieme con tale gusto e maestria che, seppur imparentate ai gruppi prima citati, ne esce fuori una visione personale e assolutamente eclettica.

Il disco è suonato con mirabile perizia con Botta che si dimostra grande direttore musicale e abile arrangiatore. E' davvero un orgoglio oggi vantare tra le fila del progressive italiano (anche se preferirei dire musica italiana in generale) musicisti della sensibilità e del calibro di Paolo "Ske" Botta.



Per capire quanto è orchestralmente ricca la musica di Ske ecco l'elenco dei musicisti:

•Paolo Botta "Ske": composition, organs, electric pianos, synths, string machines and effects
•Fabio Ceriani "Ciro": sansula, percussions
•Valerio Cipollone: clarinet and saxophones
•Enrica Di Bastiano: harp
•Maurizio Fasoli: piano
•Elia Leon Mariani: violin
•Nicolas Nikolopoulos: flute
•Giuspeppe "Jos" Olvini: theremin, percussions, effects
•Roberta Pagani: voice
•Valerio Reina "Neth": voice
•Mattia Signò: drums
•Markus Stauss: saxophones
•Fabrice Toussaint: idiophones, trombone, percussions
•Pierre Wawrzyniak: bass
•Francesco Zago: acoustic and electric guitars

Tracks:

1.Fraguglie
2.Denti
3.Carta e Burro
4.Scrupoli
5.Delta
6.Scogli 1
7.Sotto Sotto
8.Mummia
9.Scogli 2
10.La nefazia di Multatuli
11.Scogli 3
12.Rassegnati

www.myspace.com/skegroup

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