mercoledì 28 marzo 2012

O'Brother - Garden Window (2012)


Avevo già ascoltato Garden Window, il disco d'esordio degli O'Brother, ma non mi aveva lasciato particolarmente impressionato. Dopo che l'ex leader degli Oceansize Mike Vennart lo ha caldamente consigliato ho deciso di tornarci sopra e risporverarlo. In effetti la ferocia elettrica di In Malum, la traccia che apre l'album, ha più di qualche punto in comune con la band di Manchester. L'alternative rock degli O'Brother ha quel retrogusto psichedelico applicato all'aggressività profusa da fuzz, feedback e muri di distorsione in continua crescita e tensione (Lay Down). Il tutto va a sublimarsi nella brutalità di Machines Part I e negli ansiosi quattordici minuti di Cleanse Me che portano all'eccesso le idee della band.

Non aspettatevi però la stessa complessità quasi cervellotica che gli Oceansize applicavano ai loro brani. L'urgenza espressiva degli O'Brother in questo caso è maggiormente diretta e sanguigna, ma sempre carica di quelle inesorabili bordate elettrificate. Poi troviamo anche brani intrisi di malinconia, come la bellissima Easy Talk o Last Breath, dove sembra di ritrovare, tra riverberi e astrazioni lisergiche, l'epos del cantautorato americano dei The Dear Hunter e degli House of Fools. Garden Window è un'opera forse ancora acerba, ma i margini per migliorare ci sono.

O'Brother - Lo by favoritegentlemen



http://www.beneathyourgardenwindow.com/

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