lunedì 14 ottobre 2013

CIRCLES - Infinitas (2013)


I miei sentimenti riguardo a questo esordio dei Circles, ennesima band proveniente dall'Australia (Melbourne), sono ambivalenti. Da una parte c'è il mio scetticismo nei confronti di un genere che non mi appassiona, il djent, soprattutto per la mia repulsione nei confronti dei famigerati growl, ma che tengo d'occhio perché ogni tanto ci si può imbattere in cose interessanti come i DispersE. Dall'altro mi sono ritrovato ad ascoltare Infinitas ripetutamente e volentieri, nonostante talvolta sconfini in territori di pesantezza a me ostili. Ho sempre creduto comunque che, anche se non si apprezza in pieno un genere, quando la musica riesce a catturare la tua attenzione allora il gruppo ha raggiunto il suo scopo e vale la pena fare un'eccezione.

Fatta questa doverosa introduzione personale, Infinitas, pubblicato dall'attivissima label inglese Basick Recordsrisulta un album trasversale, che può piacere anche ai profani, poiché non affronta il djent nella sua essenzialità, ma lo contamina (i maligni potrebbero dire lo annacqua) con passaggi di progressive metal melodico che, riconosco, potrebbero far storcere il naso ai puristi (sempre che esistano puristi del djent). Strutturalmente le composizioni non presentano grandi rivoluzioni, anzi, brani come Another Me e Responses sono delineati in maniera molto chiara con strofa e ritornello (e non a caso scelti come singoli). Tecnicamente, al contario, i Circles spingono sull'acceleratore con tempi dispari e sincopati, riff granitici dai toni gravi come da copione djent, elettronica spinta (a sprazzi) e un saliscendi sempre teso tra momenti epici e altri ampiamente distruttivi.

Ad esempio pezzi devastanti come As It Above e So It Below per me sono veramente troppo, ma tra i brani da non perdere ci sono On My Way, Radiant, Visions e la conclusiva Verum Infiniti. Sul breve intermezzo The Signal (peccato duri solo due minuti) fa capolino come ospite alla voce persino Kin, cantante dei conterranei Twelve Foot Ninja con i quali condividono più di un'affinità stilistica (si ascolti Wheels in Motion). Sicuramente Infinitas è un degno successore del preludio aperto due anni fa dal lodato EP The Compass e proietta una luce di interesse ancora più intensa verso questo quintetto che ha tutte le possibilità di divenire la "next big thing" del djent.

http://www.circlesband.com/

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