domenica 29 agosto 2010

TERA MELOS - Patagonian Rats (2010)


Come descrivere il secondo album* dei Tera Melos? Facciamo così, userò il vecchio trucco "immaginate un incrocio tra". Bene, i vincitori sono: Dinosaur Jr. e Hüsker Dü in salsa math rock con un quantitativo di Time of Orchids in versione indie pop.

Immaginato? Non ci riuscite? Allora vi basti pensare che ascoltare Patagonian Rats è paragonabile ad assistere all'esibizione di un gruppo rock in preda ad attacchi epilettici abbinati al singhiozzo. Ai Tera Melos piace, e pure troppo, giocare a smontare la materia del pop alternativo con ritmiche indisciplinate, rasoiate noise e coretti stupidi. Così Aped e Westham United sono delle pop songs sbilenche e Trident Tail, nei suoi otto minuti, ritrova quella anarchia barrettiana insita su The Piper at the Gates of Dawn.

Ma, come si diceva, non mancano momenti che strizzano l'occhio all'indie americano preistorico di J. Masics e a quello più grezzo di Lou Barlow che prediligeva la cultura del lo-fi. E proprio per questo In Citrus Heights, The Skin Surf e Sky Watch suonano quasi progressive rispetto ai Sebadoh. Party with Gina dura quasi 10 minuti ed è un tour de force frastornante con accelerazioni e stop improvvisi, muri psichedelici e melodie volutamente infantili, come a voler creare un corto circuito sonoro prendendosi gioco degli stili musicali.

Ma senza andare oltre ascoltate con le vostre orecchie Patagonian Rats. Lo si può ascoltare in streaming a questo indirizzo.

Le potenzialità ci sono, vediamo cosa riserverà il futuro ai Tera Melos.
Simpatici.

* In realtà non è proprio così dato che la band ha pubblicato alcuni EP poi raccolti su Drugs/Complex.

<a href="http://teramelos.bandcamp.com/track/aped">Aped by Tera Melos</a>


<a href="http://teramelos.bandcamp.com/track/westham-united">Westham United by Tera Melos</a>

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