mercoledì 5 marzo 2014

Altprogcore March discoveries

Ultimamente mi si sono accavallati degli ascolti che non avrei tempo di recensire, ma che comunque voglio segnalare. Ecco una veloce rassegna:

Il progetto Schematic appartiene al frontman dei Mae Dave Elkins che, con il suo esordio Color (n.) Inside the Lines, firma un felice lavoro di indie pop obliquo, contaminato da post e math rock e emo. Se vi piacciono Ramona Falls e Into It. Over It. penso che qui troverete buoni stimoli.


 
 
Questo album è appena uscito. I canadesi Intervals dopo due EP strumentali ora ci provano con un cantante nel loro primo full length. In questo caso si parla di djent e metal con ottime progressioni di accordi fusion nelle parti strumentali. L'aggiunta di Mike Semesky alla voce fa risaltare una certa somiglianza con gli australiani Circles. Buon album, ma si perde un po' per strada nella parte finale.
 



I Tides of Man hanno invece fatto forzatamente il percorso inverso. Dopo il primo album Empire Theory (2009) e l'abbandono del cantante Tilian Pearson sembravano finiti. Invece dopo aver cercato un sostituto senza successo, la band ha preferito continuare in veste strumentale. Young and Corageous è il risultato.




I Glass Ocean sono un altro gruppo del rinascimento rock australiano e il loro stile si espande dall'ambient, anche se il cantato è presente, e progressive rock. Gli arpeggi clean della chitarra farebbero pensare ad una versione acustica o comunque light del djent, anche se mi rendo conto che ormai questo è un termine abusato.


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