giovedì 28 luglio 2011

Opeth - Heritage (2011)


Come forse saprete il nuovo album degli Opeth uscirà il 20 settembre. Il primo brano reso noto è questa The Devil's Orchard che devo dire di ritenere notevole. Premetto che non sono grande fan degli Opeth soprattutto perchè non amo i growl vocali in generale e infatti questo brano ne fa a meno. Ma l'atmosfera metal a tratti vintage in stile Beardfish segna un buon punto di partenza per un album che si preannuncia interessante.

Tracklist:
01. Heritage
02. The Devil's Orchard
03. I Feel The Dark
04. Slither
05. Nepenthe
06. Haxprocess
07. Famine
08. The Lines In My Hand
09. Folklore
10. Marrow Of The Earth

2 commenti:

red ha detto...

Avevo comprato Damnation, giudicato da molti siti (metal) un vero capolavoro.
A me non è piaciuto più di tanto, troppo cupo e introverso e senza guizzi.
Da lì ho smesso di seguirli, anche perchè la penso come te riguardo al growl, pur di non sentire questi grugniti ho evitato di comprare l'ultimo dei Beardfish che pure ritengo essere un grandissimo gruppo.
Leggo però da molte parti che Heritage rompe in modo netto col passato degli Opeth ed è un disco realmente prog, anche se troppo rivolto agli anni '70
Hai avuto occasione di sentirlo?
Che ne pensi?
Grazie

Lorenzo Barbagli ha detto...

Si l'ho ascoltato. Premetto che gli Opeth non mi fanno impazzire anche per le ragioni che hai ricordato tu. E pensa un po', in questo album gli Opeth hanno eliminato del tutto i growl vocali.

Forse proprio per questo sono riuscito ad apprezzare di più "Heritage". Insomma, non mi è dispiaciuto, anche se ritengo il precedente "Watershed" il miglior album della loro carriera. Magari i fan degli Opeth non saranno d'accordo con questa scelta, ma ripeto, non sono un fan degli Opeth. A questo proposito sarebbe interessante sapere cosa ne pansano perchè "Heritage" segna veramente un punto di svolta per il gruppo.

Rimangono comunque le fascinazioni per le atmosfere gotiche e cupe. La voce di Mikael Åkerfeldt in qualche punto mi sembra quella di Ian Anderson, tanto che più di una volta ho avuto l'impressione di ascoltare una versione dark dei Jethro Tull.

P.S. se lo vuoi ascoltare tutto e legalmente in streaming lo puoi fare a questo indirizzo (ma non so per quanto tempo):

http://www.npr.org/player/v2/mediaPlayer.html?action=1&t=1&islist=false&id=140288664&m=140262406

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