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martedì 6 dicembre 2016
Bulldada - Bulldada's Tavern (2016)
Forse vi ricordate del gruppo di prog fusion/math jazz Father Figure. Purtroppo da qualche tempo non sono più insieme e i cinque membri hanno comunque proseguito dedicandosi ad altri progetti musicali. Due di loro, i chitarristi Mike Osso e Eric Horowitz insieme al batterista Nicholas Craig Shapiro, hanno dato vita al qui presente progetto Bulldada, debuttando con l'EP Bulldada's Tavern. Questa volta non si tratta di musica strumentale ad alto tasso di tecnicismi, ma le brevi canzoni intraprendono un percorso impostato su canoni più tradizionali, riportando un cantato che è un simil falsetto posto quasi in lontananza nel mix, mentre la musica, sebbene molto diretta verso stilemi tipicamente americani come il southern rock da radio FM, è inframezzata da riff dal sapore prog e fusion. Le nove tracce avrebbero tutti i connotati per trasformarsi in jam virtuose alla Dixie Dregs, invece il trio sceglie un formato conciso e affilato più conforme al garage prog dei White Denim e confeziona un piccolo e godibilissimo gioiellino di sintesi rock.
giovedì 2 ottobre 2014
Father Figure - Heavy Meddlers (2014)
Se volete essere trasportatati in un'altra dimensione, dove la musica è suonata da gente che la sa suonare, dove il math rock e la fusion non generano preconcetti di tortuosità strumentale a tutti i costi, ma entusiasmano fin dal primo ascolto, allora il nuovissimo album dei Father Figure farà per voi. Heavy Meddlers è il secondo lavoro del quintetto di New York e presenta un progressive rock strumentale che si evolve attraverso trucchi sonici di groove chitarristici e assoli di violino, comprendendo la complessità di molteplici temi che si accavallano sempre portati alla luce con un'euforia melodica non comune in gruppi del genere.
Le incursioni nel jazz, nel funk e nella psichedelia fanno pensare a una versione 2.0 dei Djam Karet che incontrano Phish e King Crimson. Pezzi come March of the Rare Birds, Schizophrenzy e Bolt from the Blue per la loro concitazione sembrano più dei tour de force incontenibili che normali e fredde esposizioni della bravura del gruppo. Undercover Magister invece somiglia ad un gustoso tributo al jazz canterburiano, trasformandosi a metà in uno space ambient con spezie floydiane. Ma sono solo alcune delle tante sfaccettature della musica dei Father Figure che potete scoprire voi stessi ascoltando l'album qui di seguito.
www.facebook.com/fatherfiguremusic
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